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L’idea di Xiaomi: una casa a Milano dove provare i prodotti prima di comprarli

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Un’abitazione vera e propria, composta da salotto, studio, bagno e cucina, al cui interno poter vedere, provare e farsi spiegare i dispositivi Xiaomi più adatti a quell’ambiente, dal televisore alla lampada da tavolo, dallo spazzolino da denti alla friggitrice ad aria.

È questa l’idea che sta dietro a Casa Xiaomi, la nuova iniziativa per l’Italia del colosso cinese della tecnologia, che la redazione di Italian Tech ha potuto visitare in anteprima: è nel centro di Milano, al civico 1 di via Palermo, nella sede del Brera Design Apartment e fa parte dei progetti messi in campo nell’ambito della sponsorizzazione di Fuorisalone.it e Brera Design District in vista del prossimo Salone del Mobile, in programma dal 5 al 10 settembre.

Come funziona Casa Xiaomi
I dispositivi si possono vedere e provare da venerdì 18 giugno e noi abbiamo già potuto visitare la casa, però tutto ancora virtualmente: collegandosi a mi.com o direttamente a casaxiaomi.com, si seleziona l’area di interesse e si prenota un appuntamento (la casa è aperta dalle 10 alle 19, dal lunedì al sabato) con un Digital Consultant, una sorta di personal shopper, ma dedicato alla tecnologia. In videoconferenza, il consulente di Xiaomi accompagna il cliente a vedere come funzionano i televisori, come collegare le lampadine a Google Home oppure Alexa, come usare la scopa elettrica, il phon o il cuociriso, come configurare lo smartphone che vorrebbe comprare e così via. L’idea è quella di fare capire alle persone come gli oggetti smart possono stare in un ambiente domestico che potrebbe essere il loro: “Il Digital Consultant rappresenta un ulteriore passo verso i nostri consumatori, che da tempo ci chiedevano un servizio simile e che finalmente adesso possono avere un rapporto diretto con il brand”, ha detto Davide Lunardelli, responsabile Marketing di Xiaomi Italia.

Alla fine della visita, il cliente viene reindirizzato verso la pagina di mi.com dove si trovano i prodotti su cui ha chiesto e avuto informazioni, che così può eventualmente acquistare. Oppure può decidere per il classico “ci penso ancora un po’”, esattamente come in un negozio nel mondo reale.

Funziona? Sì, funziona: poter vedere come una tv da 65″ sta in una stanza che magari è grande più o meno come quella dove la metteremmo noi, poter approfondire l’uso dei dispositivi, scoprire come collegarli fra loro e al wifi di casa e anche potersi fare aiutare nell’impostazione iniziale del telefonino è sicuramente utile. E il fatto di farlo da remoto toglie poco o nulla all’esperienza.

maps: dove si trova Casa Xiaomi

Che cosa succederà in futuro
Anche perché è assolutamente possibile che nelle prossime settimane (o nei prossimi mesi) l’esperienza possa essere fatta in presenza, raggiungendo fisicamente Casa Xiaomi e davvero toccando con mano i prodotti: l’abitazione resterà dove si trova almeno sino a fine 2021 e secondo quanto anticipato dall’azienda, potrà in futuro ospitare anche eventi. Magari collegati al concetto di Forme dell’Abitare, il filo conduttore del Fuori Salone di settembre, e sicuramente collegati al format Abitare l’Innovazione pensato da Xiaomi.

Perché è vero davvero, come dice l’azienda, che “la pandemia ha fatto da acceleratore a un processo di digitalizzazione” che ha spinto “i brand a ripensare i servizi dedicati alla vendita, rendendo l’esperienza virtuale quanto più simile a quella di un negozio fisico“. E l’idea di Casa Xiaomi va esattamente in questa direzione.


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